Certo che la vita è proprio strana.
Ci sono momenti in cui mi sento piena, soddisfatta, serena; momenti in cui riconosco di essere felice. Non lo dico mai ad alta voce e cerco sempre di non farmi travolgere da nessun sentimento in particolare.
Poi succede qualcosa, e il mio sentire cambia.
Anzi, la verità è che non succede proprio niente, nessun episodio particolare, nessun avvenimento degno di nota (per fortuna), eppure inizio a sentire una tristezza radicata in qualche profondità del mio corpo. Non solo della mente, ma del corpo, la sento nelle vene, la sento nella stanchezza, nella voglia di dormire, di non uscire, di starmene sul divano a leggere un libro.
Nonostante abbia imparato ad analizzarmi sotto tanti aspetti, questi periodi di grigio ancora non me li riesco a spiegare. Non ho motivi per stare male (e ribadisco, per fortuna), anzi ho tutto per essere felice. Eppure qualcosa manca.

Un paio di settimane fa mia madre mi ha suggerito di ascoltare l’ultima canzone di Ultimo, si intitola ‘Acquario’. Mi ha detto che le ha fatto pensare a me. Giusto per capirci…
Ho capito che col tempo
Certe cose vanno giù
Che puoi starci pure attento
Ma non torneranno più
Ho saputo fare pace
Con le mie battaglie perse
Non ho voglia di un abbraccio
Ma tu abbracciami ugualmente
Mi guardo spesso dentro ma
Cosa mi manca?
Mi guardo spesso dentro ma
Tutto mi stanca
Mi guardo spesso dentro ma
Cosa mi manca a me
Per essere me?
Penso che difficilmente una canzone potrebbe descrivermi meglio di cosi.
Ascoltarla ha toccato tasti profondi e non posso negare di essere scoppiata in un pianto -sul momento- liberatorio, quando è partito il primo ritornello.
Succedeva due settimane fa e da quel momento sto provando ad essere più gentile con me stessa, accogliendo anche queste sensazioni meno positive, dando la colpa un po’ al meteo, un po’ al mio segno zodiacale. 🌧️
Mi ripeto che sono sempre cicli, le sensazioni felici sostituiranno di nuovo quelle tristi, l’inverno lascerà il posto alla primavera, il sole la farà da padrona sulle nuvole, il mio cuore si sentirà di nuovo leggero.
Solo c’è questo ponte tra uno stato e l’altro che va attraversato e che fa sempre un po’ paura. Non vuoi guardare indietro perché sei abbastanza lontano dal punto da cui sei partito, ma ancora non vedi il lembo di terra pronto ad accoglierti.
Devi solo guardare avanti, continuare a camminare, e confidare che arriverà di nuovo terraferma – e che lì ci sarà la primavera.🌻
Trust the process.
Voglio normalizzare questo stato d’animo, soprattutto con la consapevolezza che è temporaneo e passeggero. Non voglio sentirmi una pessima persona per il fatto di provare certe cose né colpevolizzarmi per non essere la persona che vorrei.
Ogni passo, ogni reazione, ogni paura riconosciuta e ogni sentimento accolto, sono passi verso la persona che vorrei essere. Ma questo non significa che io lo sia.
Posso solo accogliere ciò che viene, quando è bello e facile, ma soprattutto quando è più difficile, spigoloso e antipatico – come me in questo periodo.
Mi devo abbracciare, smettere di parlarmi male ed iniziare ad essere gentile con me stessa – una delle cose che ancora mi riesce più difficile.
Quanto è più facile amare gli altri? 🫂