Simona

Simona è una ragazza che conosco pochissimo. L’ho conosciuta nove anni fa, durante il periodo Erasmus a Valencia. La descriverei solare, sorridente, bella e spontanea. E’ di quelle bellezze tali perché luminose. Una persona che splende e non ha bisogno di sgomitare per emergere, perché brilla abbastanza da sola.
Questo è il modo in cui la ricordo e in cui la descriverei.

Ieri mattina ho aperto Instagram, il primo post nella mia homepage era il suo.
La descrizione recita “Ognuno col suo viaggio, ognuno diverso. Ad oggi l’amore è la miglior cura che mi sia mai stata data.”
Le foto e i video in quel post non lasciano spazio all’immaginazione. Simona è in cura con la chemioterapia e ha dovuto rasarsi i capelli a zero. Nel video sorride mentre il suo ragazzo le passa il rasoio in testa. Io devo fare una pausa perfino mentre scrivo.


Sono nove anni fa che non le parlo e non posso di certo dire che siamo amiche, siamo lontane conoscenti, persone che si sono incontrate e hanno condiviso qualche mese di vita. I nostri percorsi si sono incrociati e non hanno avuto influenza l’uno sull’altro.
Però a vedere quel post, Simona un po’ di effetto su di me l’ha avuto.
Simona sorride e scrive che l’amore è la cura migliore che le abbiano dato.
Simona mi ha inconsapevolmente suggerito di aggrapparmi forte alla vita, alle cose belle che sottovaluto e che invece ogni giorno fanno parte della mia quotidianità.

Mi sono scese diverse lacrime, la mia empatia è troppo grande per questo mondo e troppo enorme per non pensare all’ingiustizia che una ragazza di nemmeno trent’anni debba affrontare un tumore. Il mio cuore ha sobbalzato.

Simona non lo sa, ma oggi mi ha mostrato che sono circondata da cose belle che vanno apprezzate nel profondo. Che l’amore non è scontato ma è prezioso, che non è perfetto ma che può curare tanto. Spero tutto.
Ti mando un abbraccio Simona, continua a splendere.